“si parla sempre della scarsa affluenza della gente allo stadio, però se si va avanti con questo tipo di organizzazione non si può andare avanti. Volevo vedere l’Italia dal vivo, e dato che per una volta tanto hanno avuto la bontà di organizzare a Milano mi sono recato allo stadio. Premessa, stamattina il sito Ticketone annunciava che i biglietti non erano più disponibili.

Arrivo allo stadio alle 19,45, coda apocalittica alle biglietterie, un’ora in coda senza avanzare di un metro, per vedersi chiudere in faccia gli sportelli alle 20.45! Ora penso, sarà tutto esaurito. Invece arrivo a casa e in tv vedo lo stadio mezzo vuoto! 37.000 spettatori?? E fuori dallo stadio ci saranno state almeno 5000 persone che non sono riuscite ad entrare! Perchè?!?!

Hanno stabilito una determinata affluenza e non c’erano abbastanza stewart e forze dell’ordine?! E’ incredibile che in una città come Milano, da 1,5 Mln di persone non sia prevista un’affluenza più elevata! Organizzazione ridicola”, (da un commento su Gazzetta.it)

E’ l’Italia da superare (rottamare?). Non ci si venga a dire che in Italia non abbiamo tecnologie e aziende capaci di gestire situazioni del genere come fanno tranquillamente in altri paesi europei avanzati.

Il problema è che le persone, le competenze, le aziende capaci di “fare” sono sopravanzate dagli amici degli amici, se va bene… se va male sono accantonati a favore di faccendieri e corruttori. Accede in tutti gli ambiti controllati dallo Stato o che lambiscono l’economia pubblica o rappresentano un bacino elettorale. Il calcio è uno di questi.

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